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Il Quality Function Deployment

Che cos'è e come funziona il metodo del Quality Function Deployment?

Aggiornato il 27 aprile 2026

Origini e obiettivi del QFD

Il Quality Function Deployment (QFD) nasce in Giappone intorno al 1965, come metodo per ottenere parametri misurabili in progettazione.

Si deve ad Akao, Mizuno e Furukawa del JUSE (Union of Japanese Scientists and Engineers), nel 1970, a seguito di una sperimentazione del modello presso la Mitsubishi Heavy Industries, la razionalizzazione e lo sviluppo attuale del QFD.

Si tratta di un sistema per introdurre nell'azienda i requisiti di base di un prodotto/servizio richiesto dal cliente. In altri termini, significa che prima bisogna conoscere le caratteristiche e/o gli attributi di qualità di un prodotto come richiesto dal cliente, poi si devono sviluppare le relative funzioni a tutti i livelli organizzativi, dalla progettazione sino alla realizzazione e diffusione del prodotto finito.

La metodologia si concentra sulla traduzione delle esigenze del cliente in specifiche tecniche di progettazione. L'obiettivo è quello di garantire che la "voce del cliente" sia ascoltata e incorporata in ogni fase del processo di sviluppo del prodotto.

Il QFD fornisce una mappa concettuale per la comunicazione tra le diverse funzioni aziendali, aiutando a stabilire le priorità di progettazione e a garantire che tutti lavorino verso un obiettivo comune.

Il Quality Function Deployment si propone di raggiungere diversi obiettivi:

  • migliorare la soddisfazione del cliente: creare prodotti che soddisfino le esigenze e le aspettative dei clienti;
  • ridurre i tempi di progettazione: concentrandosi sui requisiti dei clienti e prevenendo lo spreco di risorse su funzionalità non a valore aggiunto, il QFD può contribuire a ridurre i tempi di progettazione e i costi;
  • migliorare la comunicazione: facilitare la comunicazione tra le diverse funzioni aziendali coinvolte nello sviluppo del prodotto;
  • aumentare l'efficienza: ottimizzare l'utilizzo delle risorse e ridurre gli sprechi.

Gli elementi fondamentali dell'approccio al QFD sono:

  • il cliente è la prima priorità aziendale, pertanto bisogna capire esattamente che cosa vuole;
  • l'azienda deve essere propositiva per guidare e suggerire al cliente come soddisfare le sue necessità;
  • il coinvolgimento di tutto il personale assicura l'interiorizzazione e l'assunzione delle responsabilità nei confronti del cliente;
  • una corretta metodologia aiuta a lavorare insieme e perseguire obiettivi comuni.

La matrice "casa della qualità"

La matrice "casa della qualità" è uno strumento fondamentale del Quality Function Deployment perché permette di visualizzare le relazioni tra le esigenze del cliente e le caratteristiche tecniche del prodotto, facilitando la traduzione delle esigenze in specifiche di progettazione e l'assegnazione delle priorità.

La matrice "casa della qualità" è composta da diverse sezioni che catturano informazioni fondamentali per la progettazione del prodotto:

  • requisiti del cliente: questa sezione elenca le esigenze e le aspettative dei clienti, raccolte attraverso ricerche di mercato, sondaggi e feedback;
  • caratteristiche tecniche: questa parte elenca le caratteristiche tecniche del prodotto che possono essere utilizzate per soddisfare i requisiti del cliente;
  • matrice: mostra la correlazione tra i requisiti del cliente e le caratteristiche tecniche;
  • valutazione concorrenza: questa sezione confronta il prodotto con i prodotti della concorrenza in termini di soddisfazione dei requisiti del cliente;
  • correlazione tecnica: questa parte mostra le interrelazioni tra le diverse caratteristiche tecniche;
  • priorità tecniche: questa sezione assegna priorità alle caratteristiche tecniche in base alla loro importanza per la soddisfazione del cliente.

Il QFD nella progettazione

Il QFD può essere utilizzato in diverse fasi della progettazione:

  • definizione del prodotto: raccogliere e analizzare la voce del cliente per definire le specifiche del prodotto;
  • progettazione del prodotto: tradurre le specifiche del prodotto in requisiti tecnici per i componenti e i processi di produzione;
  • pianificazione del processo: progettare i processi di produzione in base alle specifiche del prodotto e dei componenti;
  • controllo della qualità del processo: definire i parametri di processo e i controlli di qualità per garantire che il prodotto soddisfi i requisiti.

PER SAPERNE DI PIÙ:

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